Pontificio Collegio Urbano
De Propaganda Fide
Motto dell’ Anno Formativo
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La gita annuale a Siena : 19, 20 Marzo 2011

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Come è di tradizione, anche quest’anno formativo 2011/2012 abbiamo fatto la gita annuale del collegio urbano. Questa volta, siamo andati a Siena , la terra di san Caterina e san Bernardo, una gita veramente importante dal punto di vista spirituale. Siamo andati non soltanto da turisti, ma soprattutto da pellegrini. Ci sono stati 2 gruppi, uno è partito sabato 19 marzo e l’altro domenica il 20 Marzo.

Partiti dal collegio presto la mattina, cioè alle 6h00, siamo arrivati a Siena verso le 9:00, e siamo stati accolti calorosamente da Monsignore Gaetano parroco della Catedrale di Siena. Ci ha spiegato moltissime cose sulla storia religiosa della città di Siena e ci ha indicato i luoghi molto significativi da visitare. È bello vedere la Piazza del campo, secondo o terzo luogo bello in tutto il mondo, secondo le parole del Sorridente Parroco. C’è anche la chiesa di San Domenico ed ovviamente la grande caterdale di Siena dove abbiamo celebrato la messa alle 12h00 con la comunità parrochiale visto che era Domenica, e il nostro coro cantava. Dopo la messa, Monsignore Gaetano ci ha spiegato tante cose concernente la Catedrale. Dopo la messa, abbiamo pranzato e nel pomerrigio abbiamo ancora visitato la città. La partenza per Roma è stata alle 16h00 e siamo arivati al collegio alle 20h30’. Una giornata veramente indimenticabile per l’esperienza che abbiamo fatto. 

05.06.2011: Domenica: Ascensione del Signore

05.06.2011: Domenica: Ascensione del Signore, Matteo 28:16-20
 
 Questo brano del vangelo di Matteo ci mostra due punti più significativi, una è la missione universale dei discepoli, un'altra è il conforto che Gesù da ai suoi con la sua presenza. Il Cammino della Missione degli Apostoli dopo gli eventi Pasquali, riparte dalla Galilea. Missione dei discepoli che è congiunta alla Presenza del Maestro, Gesù fino al fine del mondo.
Anche noi siamo chiamati a intraprendere questo cammino di annuncio e dell’edificazione del Regno di Dio.
È un cammino non facile ma Gesù ci assicura della Sua Presenza. Per cui non dobbiamo avere paura delle difficoltà del cammino e della missione Egli è con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Questo è una grande consolazione, è una fonte di forza. Per adempiere la sua Missione, Gesù deve diventare il centro della nostra vita.  È una missione universale cioè una missione aperta a tutti gli uomini e ogni uomo, e a tutto l’uomo.
Autore: Pietro Gaobin

San Carlo Lwanga e Compagni, martiri di Uganda

03.06.2011: San Carlo Lwanga e Compagni, martiri di Uganda (Memoria), Gv 16, 20-23a
Commento:
Gesù annunzia la sua passione, morte e resurrezione ai suoi discepoli. Gli avverte che tale vicenda sarà un momento di tribolazioni, di pianto, di gemito e di grande tristezza per loro, perché lo vedranno, Lui il Maestro, il Messia, umiliato e ucciso come un delinquente. Gesù è consapevole che in tale circostanza, per paura e delusione, questi si disperderanno pensando che tutto sia finito. Saranno convinti che il mondo abbia vinto il Maestro e che la morte abbia avuto l’ultima parola su di Lui. Perciò gli dà la certezza che la loro tristezza – in questo momento di dura prova e di disperazione – si trasformerà in gioia con la sua Risurrezione dai morti. …Vi vedrò di nuovo, il vostro cuore si rallegrerà e la vostra gioia nessuno ve la potrà rapire (Gv 16, 22b), afferma Gesù. Come i discepoli, ognuno di noi ha momenti di dura prova, di tribolazioni e di tristezza nella propria vita. In tali momenti, ci viene a mancare la speranza. Con questo brano, Gesù, nostro Salvatore e Amico ci invita a rimanere saldi nella fede, ad avere coraggio ed a fidarci di Lui, convinti che con la sua Risurrezione Egli ha vinto il mondo (cfr. Gv 16, 33).
 
Autore: André Marie DJON LIMAY

Meditazione:15 Maggio 2011- DOMENICA IV DI PASQUA

Gv.10:1-10.  Gesù: la porta della vita.
Quale la porta della felicità e della vita eterna?
Gesù dice nel vangelo d’oggi che “io sono la porta: se uno entra attraverso me sarà salvo (Gv 10:18 ). Lui è la porta giusta per il cammino giusto della vita. Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare – dice il Salmo 22 ad acque tranquille mi conduce, mi rinfranca , mi guida per il giusto cammino, per amore del Suo nome”.
             Egli è la porta per la quale fluisce la pienezza per i’uomo; ecco la parola più bella del vangelo d’oggi, “io sono venuto perché abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza”. Solo chi non conosce il vero Dio ha paura di lui. È il satana che mette i sospetti nei confronti di Dio. È l’uomo ne subisce la tentazione. Ma non dimentichiamo che il nostro Dio è un Dio per la vita, per la gioia piena. “La gloria di Dio è l’uomo vivente ( S.Ireneo ), cioè il giusto che l’uomo viva,cresca e abbia pienezza di felicità. Dio è la vita, ha creato l’uomo perché ne partecipasse: il peccato l’ha rifiutata, e chi ha procurato la morte. Ora tutta la premura di Dio è che l’uomo riabbia la vita e l’abbia in abbondanza. Fino a diventare simile a Lui.
                                                                                                                 Diac. Alesseril George Joseph

14 Maggio : Ordinazione Diaconale alla Basilica di San Pietro

Il giorno 14 Maggio 2011 era una festa per tutti del Collegio Urbano, specialmente per i 24 seminaristi che erano ordinati Diaconi alla cattedra della Basilica di San Pietro dal Vescovo Sua Ecc. Msgr. Savio Hon Tai Fai.

 

Meditazione: BEATA MARIA VERGINE DI FATIMA

Lc 11,27-28: 27 Mentre diceva questo, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: "Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!".  28 Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".
             Le parole di lode di una semplice donna del popolo a Madre di Gesù per la grandezza del figlio, riecheggiano il saluto di Elisabetta: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!” (Lc 1,42). La dignità del Madre secondo Gesù non è soltanto perché Maria lo ha portato nel suo grembo, ma per prima di tutto lo ha concepito nel suo cuore. La grandezza di Maria deriva dal suo atteggiamento di fede e di piena disponibilità al volere di Dio. All’annunciazione la Vergine espresse la sua adesione totale al piano salvifico di Dio, dicendo: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola.” Quindi, Maria è “beata” perché ha ascoltato e custodito la parola di Dio, e l’ha messa in pratica (Lc 8,21) e l’ha conservata nel suo cuore (cfr. Lc 2,19.51). Maria Santissima, Vergine dell’ascolto ci aiuti ad ascoltare la parola di Dio e di metterla in pratica in qualunque situazione della nostra vita.
                                                                                                                  Diac. Varghese Ambalathingal

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