Mission

Mission


Fedele alle intuizioni originarie, anche oggi il Collegio Urbano si propone di accogliere seminaristi provenienti dai territori di missione e dalle giovani Chiese dipendenti dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, per offrire loro una formazione umana, spirituale, accademica e pastorale di alta qualità.

È caratteristica specifica del Collegio Urbano educare gli alunni al senso della chiesa universale e missionaria, in profonda sintonia e obbedienza filiale al Santo Padre, nel generoso servizio alla Chiesa particolare, per diventare leali e stretti collaboratori dei propri Vescovi, specialmente nella prospettiva dell’evangelizzazione.

Il Collegio intende raggiungere questi obiettivi caratteristici del cammino formativo, valorizzando l’ambiente internazionale, interculturale e interecclesiale della comunità, nonché le opportunità accademiche offerte dall’Università Urbaniana. Agli alunni si vuole offrire un clima educativo caratterizzato dalla fiducia, dalla serietà negli impegni della formazione integrale, dallo spirito della famiglia e della fraternità. La vicinanza fisica alla tomba dell’Apostolo Pietro e alla cattedra del suo successore rafforzeranno il senso di appartenenza alla Chiesa universale, affinché questo speciale legame porti frutto nell’apostolato delle Chiese particolari.

La proposta formativa del Collegio Urbano rappresenta quindi un’opportunità unica e preziosa per il rafforzamento e il progresso delle giovani Chiese e di quelle comunità ecclesiali, che pur esistendo da antica data, si trovano in condizioni di minoranza o difficoltà.

Motto annuale

«Cor ad cor loquitur»:

contemplazione, trasformazione e missione

(cf, 1Gv 1,3)

Nella storia plurisecolare del Collegio Urbano, vi sono numerosi santi e martiri. La loro testimonianza è anche oggi per gli alunni e noi formatori unincoraggiamento a configurare la nostra vita a Cristo, affinché diventi un vero dono agli altri. E’ così che abbiamo scelto il nostro illustre ex-alunno, il Beato John Henry Newman (1801-1890), a farci da guida spirituale nel cammino formativo di quest’anno 2016-2017, col motto annuale: «Cor ad cor loquitur»:contemplazione, trasformazione e missione (cf, 1 Gv 1,3).

Quando fu creato cardinale da Leone XIII, nel 1879, John Henry Newman scelse come motto l’espressione «Cor ad cor loquitur», che egli trovò in una lettera di san Francesco di Sales. Newman sentì di fare sua l’idea di questo grande maestro di spiritualità e dottrina: per comunicare il Vangelo agli altri in modo efficace, è necessario che prima abbia toccato profondamente il nostro cuore. E’ necessario cioè che le parole degli evangelizzatori sgorghino dal cuore più che dalla bocca. 

E’ lo stesso principio del primato della contemplazione che afferma la 1Gv 1, 1-3: «Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita (…) noi lo annunziamo anche a voi». In quest’ottica anche il Santo Padre Francesco ci ricorda:«La migliore motivazione per decidersi a comunicare il Vangelo è contemplarlo con amore, è sostare sulle sue pagine e leggerlo con il cuore»(Evangeliigaudium, n. 264).

A conclusione dell’Anno giubilare della misericordia, che abbiamo vissuto intensamente, ci sentiamo allora naturalmente proiettati dall’esperienza della misericordia all’impegno della santità. 

Maria, Mater misericordiae, e il Beato John Henry Newman accompagnino il nostro cammino.

Don Vincenzo Viva

Rettore





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