«Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 19-20).

Il Pontificio Collegio Urbano “de Propaganda Fide” è il Seminario Maggiore del Dicastero per l’Evangelizzazione, costituto a Roma da Papa Urbano VIII con la Bolla “Immortalis Dei Filius” del 1° agosto 1627. Fedele alle intuizioni delle origini e in piena sintonia con gli insegnamenti del Concilio Vaticano II, la plurisecolare esperienza formativa del Pontificio Collegio Urbano riconosce il valore inestimabile di un clero autoctono ben formato. Infatti, l’opera dell’evangelizzazione mette più profonde radici quando «le varie comunità di fedeli traggono dai propri membri i ministri della salvezza, che nell’ordine dei vescovi, dei sacerdoti e dei diaconi servono ai loro fratelli» (Ad Gentes, n. 16).

Per questa ragione il Collegio Urbano offre da sempre una formazione integrale di alta qualità a seminaristi scelti dai cosiddetti “territori di missione” e dalle giovani Chiese, con lo scopo di prepararli a diventare veri apostoli di Gesù, pastori umili, generosi e obbedienti, capaci di creare “una stagione evangelizzatrice più fervorosa, gioiosa, generosa, audace, piena d’amore fino in fondo e di vita contagiosa!” (Francesco, Evangelii gaudium, n. 261). È caratteristica specifica del Collegio Urbano educare gli alunni al senso della Chiesa universale e missionaria, in profonda sintonia e obbedienza filiale al Santo Padre e nel generoso servizio alla Chiesa particolare di provenienza. La vicinanza fisica alla tomba dell’Apostolo Pietro e alla Cattedra del suo Successore, infatti, permette di rafforzare il senso di appartenenza alla Chiesa universale, affinché questo speciale legame porti frutto nell’apostolato delle singole Chiese particolari.

Fin dai sui albori il Collegio Urbano è spiritualmente e giuridicamente legato con il Dicastero missionario della Santa Sede. Originariamente il Collegio occupava i locali attigui a Piazza di Spagna, dove oggi si trovano gli uffici della Sezione “per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari” del Dicastero per l’Evangelizzazione. Nel 1925 il Cardinale Prefetto W. M. van Rossum (1854-1932) acquistò l’ospedale di S. Maria della Pietà sul Gianicolo, trasferendovi gli alunni il 2 novembre 1926. Nel frattempo iniziò la costruzione della sede della scuola, divenuta in seguito la Pontificia Università Urbaniana e del nuovo Collegio per l’abitazione dei seminaristi, inaugurato personalmente da Papa Pio XI il 24 aprile 1931.

Configurandosi come un vero Seminario Maggiore, gli alunni ricevono una formazione umana, spirituale, accademica e pastorale che ha come obiettivo l’acquisizione di una personalità libera, consapevole e responsabile perché, sul modello di Gesù buon Pastore, possano anch’essi donare la propria vita per gli altri (cf. Gv 10,11), specialmente per coloro che sono più lontani o smarriti (cf. Mt 18, 12-14), affinché «la parola di Dio corra e sia glorificata» (2Ts 3,1) e il regno di Dio sia annunciato e stabilito su tutta quanta la terra (cf. Ad Gentes, n. 1). Tutti gli alunni del Collegio Urbano beneficiano di una borsa di studio completa di vitto, alloggio e tasse accademiche, erogata dal medesimo Dicastero su richiesta di quei Vescovi, le cui diocesi ricadono nei territori di sua competenza.

Il Collegio Urbano si propone di raggiungere gli obiettivi propri della formazione sacerdotale iniziale, valorizzando l’ambiente internazionale, interculturale e inter-ecclesiale che contraddistingue la sua Comunità, nonché le opportunità accademiche offerte dalle Università Pontificie. Il Collegio riconosce che non si diventa presbiteri da soli, ma all’interno di una comunità che favorisce la crescita personale. Quella del Collegio Urbano si presenta come una scuola di comunione, una palestra di fraternità, una vera famiglia in cui sentirsi a casa, accolti e accompagnati. Grande importanza è data, pertanto, allo spirito di corresponsabilità, alle relazioni educative tra formatori e alunni, come anche alla fraternità con gli stessi compagni di formazione. Lo spirito comunitario è vissuto, inoltre, nella prospettiva dell’incardinazione nella Chiesa particolare di provenienza, per diventare uomini di comunione, fedeli e leali collaboratori dei Vescovi e promotori dell’unità del presbiterio (cf. Presbyterorum ordinis nn. 2; 8).

Con il sostegno del Dicastero per l’Evangelizzazione e con la preghiera e le offerte dei benefattori, il Collegio prosegue l’opera di accogliere e formare i giovani a diventare sacerdoti dal forte spirito missionario, rappresentando, di conseguenza, un’opportunità unica e preziosa per il rafforzamento e il progresso delle giovani Chiese e di quelle comunità ecclesiali, che pur esistendo da antica data, si trovano in condizioni di minoranza o difficoltà.