Preghiera, missione e comunione nel Pontificio Collegio Urbano
La devozione alla Vergine Maria occupa un posto privilegiato nella spiritualità dei membri del Pontificio Collegio Urbano “de Propaganda Fide”. I Propagandisti venerano Maria con il titolo di Mater Misericordiae (Madre della Misericordia), riconoscendola come guida sicura nel cammino sacerdotale e missionario.
Fin dalla fondazione della Congregazione di Propaganda Fide nel 1622, la Vergine Maria è stata considerata madre e protettrice dei missionari inviati ad annunciare il Vangelo ai popoli. Per i seminaristi provenienti da diverse nazioni, Maria rappresenta inoltre un segno di unità e di comunione, capace di raccogliere culture, tradizioni e lingue differenti nella stessa fede.
Questa devozione continua a essere vissuta quotidianamente all’interno del Collegio, nella cui Cappella Maggiore è custodita l’immagine storica della Mater Misericordiae. Ogni sabato, infatti, gli studenti si riuniscono per la recita del Santo Rosario in diverse lingue, dando così espressione concreta all’universalità della Chiesa e alla fraternità che unisce i popoli sotto la protezione della comune Madre.
Quest’anno, come da tradizione e in occasione del primo anniversario del pontificato di Papa Leone XIV, la comunità del Collegio si è riunita per pregare la Supplica alla Regina del Santissimo Rosario di Pompei, affidando il Santo Padre e la missione della Chiesa all’intercessione della Vergine.
Da 400 anni la devozione alla Mater Misericordiae accompagna generazioni di Propagandisti nel loro servizio alla Chiesa universale. Ancora oggi essa è fonte di fede, speranza e comunione per tutti i seminaristi del Pontificio Collegio Urbano.
Selva Arasu Arul








