Riscoprire la nostra vocazione alla missione
Per un seminario pontificio come il nostro, dedicato alla formazione di futuri annunciatori della Buona Novella, il mese di ottobre rappresenta un’occasione privilegiata per rinnovare lo zelo missionario. Quello del 2026 ha assunto un significato particolare, segnato da due importanti ricorrenze: il centenario della Giornata Missionaria Mondiale, istituita da Papa Pio XI nel 1926, e il quattrocentesimo anniversario del nostro Collegio. In occasione del centenario, Papa Leone XIV ha scelto il tema «Uno in Cristo, uniti nella missione», invitando tutta la Chiesa a riscoprire la comunione come fondamento dell’annuncio evangelico. Accogliendo questo invito, i nostri Superiori, Formatori e il Gruppo di Animazione Missionaria (GAMIS) hanno promosso un percorso di iniziative spirituali e comunitarie, volto a rinnovare in ciascuno di noi la consapevolezza della propria vocazione missionaria.


Il cammino è iniziato e si è sviluppato attraverso la preghiera, con momenti di adorazione eucaristica e la recita del Santo Rosario. Queste occasioni ci hanno ricondotti alla sorgente della missione, che è l’incontro personale con Cristo, e ci hanno invitati a guardare a Maria come modello di disponibilità missionaria: Colei che, dopo aver accolto l’annuncio dell’Angelo, si mise prontamente in cammino per portare Cristo agli altri (cfr. Lc 1,39). Su questo fondamento spirituale si è inserito il ritiro mensile, guidato da Padre Dinh Anh Nhue Nguyen, OFM Conv. Le sue riflessioni sul tema scelto dal Santo Padre ci hanno permesso di approfondire l’unità desiderata da Cristo per i suoi discepoli (cfr. Gv 17), mostrando come l’amore ne costituisca il fondamento.
A coronamento di questo percorso, il mese si è concluso con un triduo-convegno organizzato dalla Pontificia Unione Missionaria in occasione del suo 110° anniversario. Sul tema «La missione universale della Chiesa e il servizio dell’Unione Missionaria dalla fondazione al pontificato di Leone XIV», l’incontro ha offerto riflessioni e testimonianze sull’impegno evangelizzatore della Chiesa. Nella celebrazione eucaristica conclusiva, S.E. Mons. Fortunatus Nwachukwu ha esortato i partecipanti a lasciarsi guidare da Gesù, riconoscendo in Lui chi chiama e invia.
Le diverse iniziative hanno così composto un unico itinerario: dalla preghiera, che ci radica in Cristo, alla comunione, che ci unisce come fratelli, fino alla missione, alla quale siamo chiamati. Essere uno in Cristo significa, dunque, camminare insieme e lasciarsi inviare, testimoniando già nella quotidianità della vita seminaristica la missione che un giorno saremo chiamati a vivere pienamente.
Don Bismark ANOKYE (VI ANNO)








