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Un cammino comunitario di conversione, ascoltando e custodendo la Parola

Un cammino comunitario di conversione, ascoltando e custodendo la Parola

Il tempo di Quaresima rappresenta un richiamo forte alla conversione, ad una vita cristiana vissuta seriamente. La Quaresima non è un tempo per azioni religiose “eroiche” che mortificano il corpo e non trasformano il cuore. A questo proposito, Papa Leone XIV nel suo primo Messaggio quaresimale ci aiuta a guardare alla Quaresima dalla giusta prospettiva, suggerendoci alcune parole-chiave che possono indicarci il cammino da seguire.

“Ascoltare”
Mettendo la Parola di Dio al centro del suo Messaggio, il Papa invita tutti ad ascoltare più intensamente la voce di Dio che ci raggiunge in tanti modi, soprattutto nel tempo forte della Quaresima. La parola “ascolta!” (שְׁמַ֖ע) ha un posto speciale nelle pagine della Scrittura. Dio richiama Israele ad ascoltare la sua voce attraverso i profeti: “Così dice il Signore…”. Ciò esige un ascolto attivo e operativo da parte del popolo. Anche il ministero pubblico di Gesù è pieno di inviti ad ascoltare la sua Parola e la volontà di Dio, come si legge in Gv 5,24: “Chi ascolta la mia parola… ha la vita eterna”.   Il Papa ci ricorda che solo ascoltando la Parola di Dio possiamo discernere le tante voci del mondo per “lasciarsi istruire oggi da Dio ad ascoltare come Lui, fino a riconoscere che la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita, le nostre società, i sistemi politici ed economici e, non da ultimo, anche la Chiesa”.

“Custodire” (attraverso il digiuno)
Un’altra parola biblica importante è “custodire” (שׁמר). La Parola che ci raggiunge non va solo ascoltata, ma custodita e messa in pratica. Il digiuno quaresimale non è una devozione fine a se stessa, ma un modo per esprimere il primato della Parola di Dio nella nostra vita che sazia lo spirito più del cibo il corpo. Inoltre, il Santo Padre ci invita “a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie” Evitare le parolacce, i gossip e cominciare a incoraggiare chi sente abbattuto è il miglior modo per percorrere questo cammino!

“Camminare insieme”
Infine, il Papa rileva che il cammino della Quaresima è un cammino comune, da fare insieme, come Chiesa. “Le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale”. Anche noi, come comunità del Collegio, camminiamo insieme nell’ascolto della parola di Dio e custodiamo insieme questo momento di grazia, sostenendoci a vicenda.

Buon cammino quaresimale a tutti!

Aiyeyun Benedict Omotoyosi